postheadericon Esperimento Led

© nikkytok - Fotolia

© nikkytok - Fotolia

È bello vedere come l’uomo stia percorrendo una strada sempre più all’insegna del rispetto dell’ambiente. Diverse istituzioni e aziende stanno cercando di sensibilizzare con diversi progetti l’uomo mostrandogli che un altro mondo è possibile. Ad esempio il gruppo Ethan, che riunisce aziende operanti nei settori dell’ecologia ed energia, mostra un grande impegno, dinamismo e senso di responsabilità verso tematiche legate alla natura che ci circonda. Le iniziative promosse dal gruppo cercano di creare una maggiore consapevolezza e di diffondere informazioni che nella quotidianità di ognuno possono facilmente sfuggire.

L’azienda veneta Energol, appartenente al Gruppo Ethan, sta sviluppando una possibilità di inserire sequenze Led nelle cornici delle vetrocamere con lo scopo di ottenere fonti di luce nuove, innovative ed efficaci nel campo architettonico. Questo progetto si sta già rivelando di grande successo. L’azienda, impegnata soprattutto nel campo della sperimentazione di applicazioni dei Led, ha già concepito l’albero di Natale a Led che funziona a pedalate. L’albero è collocato durante le festività natalizie a Villa dei Vescovi a Luvigliano.

La ricerca di nuove applicazioni Led è di enorme importanza perché questa tecnologia permette non solo il risparmio energetico, ma anche effetti cromatici e una riduzione di ingombro spaziale. La riduzione di volume di rifiuti è infatti una delle caratteristiche fondamentali della lampadina Led che per questo motivo merita molta attenzione. Inoltre i Led offrono colorazioni e sfumature mutevoli ed hanno una piacevole intensità luminosa. La luce emessa dal Led può essere di colore infrarosso, rosso, giallo, verde, arancio, blu/bianco, blu e ultravioletto.

Ci auguriamo che questi progetti ed iniziative aiutino a rendere nota la straordinaria capacità di adattamento ambientale di cui la lampadina Led dispone.

postheadericon Salerno: mitologia e luci

© ollirg - Fotolia

© ollirg - Fotolia

È di nuovo Salerno la città protagonista della manifestazione “Luci d’Artista” inaugurata il 4 novembre. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha dato il via alla fantastica mostra d’arte installata lungo le strade, nelle piazze e nei parchi della città campana. Nel 2010 la prima edizione dell’installazione aveva avuto un grande successo. Anche quest’anno l’installazione lunga 27 km mira ad attirare turisti nella fantastica città di mare che risale al VI secolo a.C. e che è stata fondata dai romani nel 197 a.C.

È stato il simpatico attore Lello Arena il testimonial della cerimonia inaugurale che si è svolta in Villa Comunale. Un secondo momento di festa è stata l’accensione dell’albero di Natale il 3 dicembre in Piazza Portanova che ha suscitato momenti di grande commozione tra il pubblico. Erano migliaia i salernitani e turisti che si erano dati appuntamento per partecipare allo spettacolo luminoso.

La manifestazione “Luci d’Artista” è stata concepita da diversi artisti contemporanei. Le installazioni possono essere definite come vere e proprie opere d’arte di alto livello simbolico e scenografico. Il tema di quest’anno è il mito. L’installazione accompagna lo spettatore a fare un’esplorazione di tradizioni leggendarie delle varie culture di tutto il mondo. Gli spettatori vengono avvolti da un’atmosfera magica e fantastica ricca di riferimenti fiabeschi e mitologici. La manifestazione che quest’anno si intitola “Stelle cadenti, Lanterne magiche e l’Arcobaleno” non dà spazio solo a opere d’arte luminose, ma anche ad artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Inoltre la manifestazione sarà ricca di eventi, tra cui musica dal vivo, 120 bancarelle natalizie e una mostra di Presepi. Con la Notte del Fuoco il 17 gennaio si chiuderà la rassegna. A capodanno si terrà un concerto da non perdere.

postheadericon I.Illumination

Risparmiare, tagliando i costi e salvaguardando l’ambiente è un obiettivo fattibile, specialmente nel caso dell’illuminazione cittadina. Questo è quanto presentato da Power One, che ha lanciato il progetto I.Illumination, un sistema innovativo, applicabile a tutti i sistemi di illuminazione urbana, che consente notevoli risparmi in termini economici e di impatto sull’ambiente.

© pixstock - Fotolia

© pixstock - Fotolia

Il sistema può essere installato su qualsiasi palo della luce e permette un risparmio pari al 40%, che sale al 65%, nel caso in cui si sostituiscano le lampade al mercurio o le armature. La lampada con questo nuovo sistema dura fino al 70% in più, consentendo notevoli risparmi anche in termini di manutenzione e gestione, grazie al sistema che rileva automaticamente anomalie nel funzionamento.

Il progetto I.Illumination comprende anche altri interventi sul territorio che riguardano per esempio la sicurezza dei cittadini, con telecamere installate, la banda larga sulla rete elettrica, dispositivi di informazione sul traffico o di localizzazione dell’inquinamento ambientale e acustico. Il dispositivo per l’illuminazione urbana è costituito da innovative tecnologie, capaci di gestire sia l’alimentazione, che la comunicazione dei dati.

Ad oggi sono circa 800 le città che hanno adottato il sistema, installando sui lampioni questo genere di dispositivi, un contributo non indifferente anche dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti; avendo una durata maggiore, lo smaltimento delle vecchie lampadine si riduce notevolmente.

Un’innovazione che ci auguriamo possa trovare largo utilizzo anche nelle restanti città, riducendo i costi di manutenzione si risparmia nelle casse comunali e si contribuisce a creare un’illuminazione che non sia solo al servizio dell’uomo, ma che si armonizzi con l’ambiente, nel pieno rispetto di esso.

postheadericon Mappa Milano

Un modo nuovo di vivere la propria città, interagendo con essa per migliorarla, renderla più a misura d’uomo. Questo è il progetto lanciato dalla Philipps in collaborazione con il comune di Milano e con il contributo di Wired, un’iniziativa che ha visto coinvolti i cittadini meneghini nell’indicare le zone della città meglio illuminate o quelle bisognose di intervento. “Led Your City” è il progetto partito tramite un’applicazione su Facebook, scaricabile dal 7 novembre scorso, una sorta di mappa della città in cui ognuno può segnare con un marker colorato le diverse zone di Milano. Il marker giallo evidenziava le zone poco illuminate, quello rosa i punti più romantici e il marker verde serviva a indicare le zone con un panorama particolarmente bello.

© Samuele Gallini - Fotoli

© Samuele Gallini - Fotoli

Fino al 13 dicembre in tanti sono stati ad aderire a questa mappatura partecipativa, un modo per far sentire la propria voce e sollecitare un cambiamento in positivo. Nella zona ad esempio del Politecnico, dove secondo le indicazioni fornite dai marker segnati, l’illuminazione scarseggia, il Comune di Milano ha annunciato che con Philipps si adopererà entro fino del 2012 a illuminare la piazza Leonardo da Vinci. La zona più romantica indicata dai partecipanti intanto è stata Porta Nuova, eletta a gran voce dal 48% degli utenti. Il progetto ha riscosso un notevole successo con 80.000 visualizzazioni, più di 19.000 fan e 1.000 segnalazioni sulla mappa, inserendosi così sulla scia di progetti analoghi lanciati da aziende private e volte, tra gli altri, a celebrare l’orgoglio cittadino o favorire l’eco urbanismo.

Il futuro dell’illuminazione urbana grazie alla tecnologia legata all’utilizzo delle luci Led, apre diverse possibilità per la creatività e la personalizzazione, sottolineando in maniera unica e originale gli angoli più suggestivi delle nostre città.

postheadericon Le luci di Berlino

Berlino è una città in continuo movimento e sviluppo che attira gente da ogni angolo del mondo. A rendere questa città così sorprendente non è solo la storia che Berlino racconta attraverso i propri monumenti, simboli, strade e piazze, ma è anche il suo spirito creativo e innovativo che attrae artisti ma non solo.

Berlino è una città che accoglie molti stranieri rendendo la diversità culturale una ricchezza e non una debolezza. La capitale tedesca è infatti nettamente a favore della diversità culturale e favorisce un’integrazione di gente proveniente da tutto il mondo. Questo sarebbe il compito di una ogni città moderna che si tiene a passo con i tempi. Berlino è una città che dà spazio all’individuo non chiedendogli da quale parte del mondo proviene, che lingua parla o a quale religione appartiene. Questo dà la possibilità all’individuo di sviluppare la propria identità che nasce da se stesso e non solo dal paese di provenienza. La gente qui parte da se e dà quindi anche il meglio di se. Questo principio fondamentale si rispecchia in diversi campi, come nella gestione dei ristoranti, musei, gallerie e naturalmente anche nelle manifestazioni artistiche.

© wollemipine - Fotolia

© wollemipine - Fotolia

Una città contemporanea come Berlino non poteva che non dare anche largo spazio al ruolo delle luci e dell’illuminazione. Ogni anno qui si festeggia in autunno il Festival delle Luci, “Festival of Lights”, che consiste nella proiezione di luce su alcuni luoghi storici della città, come ad esempio la Porta di Brandeburgo e la Cattedrale di Berlino. Altro simbolo della capitale tedesca è infatti la contrapposizione tra moderno e antico. In questa maniera, alcuni posti classici e storici si rinnovano splendendo di una luce moderna.

Il prossimo anno a Berlino saranno addobbati in modo scenografico cinquanta musei e attrazioni con illuminazioni, proiezioni, giochi di luce e fuochi d’artificio. Sarà possibile inoltre visitare le attrazioni tramite una serie di Tour speciali dedicati interamente alla luce.

postheadericon Caccia alle idee illuminate

L’argomento della sostenibilità sta diventando per fortuna sempre più importante. L’uomo è alla ricerca continua di nuove tecnologie che permettano di tutelare e sostenere l’ambiente. L’Unione Europea si sta mostrando molto attenta a questo argomento e ha da poco avviato una consultazione online per raccogliere idee finalizzate alla promozione della tecnologia Led. Entro il 29 febbraio ogni cittadino dell’UE potrà inviare compilando un questionario online un suggerimento per promuovere le lampadine Led.

© oxygen64 - Fotolia

© oxygen64 - Fotolia

La parole LED proviene dall’inglese e significa light emitting diode che rappresenta un diodo ad emissione luminosa. Il dispositivo optoelettronico sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali per la produzione di fotoni tramite il fenomeno di emissione spontanea. Il primo LED è stato ideato già nel 1962 da Nick Holonyak Jr. Per favorirne la diffusione la Commissione Europea ha avviato questa iniziativa molto interessante che mira alla partecipazione diretta dei cittadini. L’Unione Europea ha l’obiettivo di diffondere maggiormente questa tecnologia che, pur esistendo oramai da quasi mezzo secolo, è ancora troppo poco diffusa e conosciuta. Probabilmente la scarsa diffusione è dovuta ai costi ancora più elevati rispetto alla lampadina tradizionale. Il vicepresidente della Commissione però sottolinea il fatto che le lampadine Led permettono di risparmiare a lungo termine denaro e di migliorare lo stato di salute del pianeta.

Il progetto della UE è interessato soprattutto a comprendere le aspettative dei consumatori nei confronti dei sistemi Led, di diffondere la tecnologia e di esplorare la possibilità di collaborazione con architetti, designer e costruttori. La Commissione Europea dimostra grande interesse nelle misure da adottare per sostenere le iniziative imprenditoriali. La consultazione prenderà spunti dal green paper “Lighting the Future” Accelerating the deployment of innovative lighting technologies”, pubblicato di recente dalla Commissione dell’Unione Europea.

postheadericon “La luce ha mani e piedi”

Oramai non ci sono più regole nell’architettura e limiti alla fantasia di un architetto. La luce ha un ruolo fondamentale nell’architettura alla quale viene data sempre più importanza e valore. L’unione della decorazione alla solidità è un principio già sostenuto da Diderot e D’Ambert, i massimi rappresentanti dell’Illuminismo, il movimento culturale e filosofico sviluppatosi nel diciottesimo secolo in Europa per contrapporre i recessi bui del medioevo.

La luce può dare una nuova chiave di lettura e far risplendere ad esempio un opera d’arte di altri tempi di una luce moderna. I due autori Carola Benedetto e Pier Ilario Benedetto hanno riletto con successo tre monumenti simboli di Torino fotografandoli e dedicando loro dei versi. I protagonisti del reportage erano la Mole Antonelliana, la Gran Madre e la Fontana Angelica. Queste tre magnifiche opere d’arte sono state raccontate sotto una nuova chiave di lettura attraverso poesie e forme. Il libro si intitola “La luce ha mani e piedi. L’architettura di Bernardo Vittone, il Romanico di Bernardo di Chiaravalle e la Modernità” e custodisce immagini in bianco e nero accompagnate da commenti fuori campo.

© Mihai-Bogdan Lazar - Fotolia

© Mihai-Bogdan Lazar - Fotolia

L’idea nasce nel 1996 dopo l’organizzazione di una mostra fotografica da parte dell’Unesco di Torino dal titolo “Il barocco minore in Piemonte”. Il libro rappresenta una guida di un insolito itinerario. Il filo conduttore è la luce diventando protagonista di testi e immagini.

L’autore Pier Ilario Benedetto ha curato in passato anche la retrospettiva su Renzo Muratori, un grande fotografo torinese del dopoguerra. Al momento sta collaborando con il Gruppo del Cerchio e con il patrocinio del Centro Unesco di Torino sta lavorando alla “Natività nei Sacri Monti del Piemonte”.

postheadericon 36 anni di luce

La corretta illuminazione dell’ambiente circostante è di fondamentale importanza per creare un’atmosfera rilassante, energizzante, positiva, meditativa a seconda delle esigenze di chi vive e si muove in quello spazio. Spesso nelle nostre case ci affidiamo a un tipo d’illuminazione neutra, a parte alcune zone dedicate a specifiche attività. Anche negli uffici la necessità di contare su un’illuminazione quanto più riposante per la vista e capace allo stesso tempo di dare la giusta quantità di luce necessaria a svolgere l’attività lavorativa riveste un ruolo di importanza fondamentale.

© luigi giordano - Fotolia

© luigi giordano - Fotolia

A seconda dell’utilizzo che ne facciamo un dato accomuna tutte le lampadine che ogni giorno schiariscono la nostra vita: il doverle periodicamente cambiare. Attività di per se non complicata, ma che richiede la presenza della lampadina sostitutiva.

In un futuro molto prossimo il cambio lampadina avverrà ogni 36 anni, un arco temporale di tutto rispetto. È questa l’innovazione che l’azienda coreana Samsung ha iniziato a commercializzare, una lampadina Led con una durata superiore alle 40.000 ore, circa 40 volte di più di una lampadina a incandescenza. La Samsung ha sviluppato una particolare tecnologia dietro le sue nuove lampadine – le luci al Led sono gia da tempo ampiamente utilizzate -; si tratta di un dispositivo composto da Led, chip, driver e altre parti elettroniche che assicurano la durata davvero notevole della lampadina.

In questo modo la luce prodotta si diffonde subito e uniformemente, assicurando un notevole risparmio economico ed energetico. Questa lampadina rivoluzionaria è già in commercio da un prezzo a partire dai 19 dollari per arrivare ai 70 dollari. Se dovesse realmente durare fino a 36 anni, in condizioni di utilizzo normale all’interno di un’abitazione, rappresenterebbe una nuova era dell’illuminazione artificiale, contribuendo in maniera considerevole alla salvaguardia dell’ambiente.

postheadericon Arcilight.it, il sito dedicato alla luce

Arcilight.it La luce nel progetto è un web magazine, disponibile in italiano e in inglese ed ideato da Newton ec. (un’agenzia che si occupa di Comunicazione, Media Relation ed Ufficio Stampa), dedicato interamente alla luce e alla sua evoluzione. La redazione si occupa di architettura, Design, tendenze, ambiente ed eventi che vedono la luce come protagonista. La luce è in grado di trasformare il linguaggio diventando l’anima dell’architettura all’avanguardia e dando voce a nuovi progetti di designer, artisti, progettisti e architetti. Il web magazine punta soprattutto alla ricerca di nuove immagini e visioni, tra luce ed ombra, sottolineando la necessità di tutelare l’ambiente e il risparmio energetico. Il web magazine è dedicato a tutti coloro che si interessano dello spazio dedicato sempre di più alla luce nella progettazione urbanistica, architettonica e di design.

© Dmitry Koksharov - Fotolia

© Dmitry Koksharov - Fotolia

Da poco arcilight.it ha cambiato veste, con l’intento di mostrare ancora meglio il contenuto che vuole comunicare al lettore. Il nuovo progetto, sostenuto dalla Disano Illuminazione, è pensato per dare ancora più spazio alle immagini e ai protagonisti, quindi a chi progetta, studia e insegna la luce in tutte le sue forme. Soprattutto nel mondo dell’architettura la luce ha nell’ultimo periodo ricoperto un ruolo sempre più importante e fondamentale.

Per gli appassionati di luce arcilight.it offre una panoramica completa sulle istallazioni, manifestazioni e nuovi progetti la quale parola chiave è la luce, in Italia e nel mondo.

Gli eventi all’inizio 2012 da non perdere sono da giovedì 26 gennaio la 92. edizione del Macef, il Salone Internazionale della Casa alla Fiera Milano, e il Maison&Object a Parigi dal 20 al 24 gennaio. Da poco si è conclusa a Lione la Fete des Lumiers che ha ospitato tre milioni di visitatori da tutto il mondo.