Tutto ciò che entra nel Guiness dei Primati è una nuova meta per una ditta italiana che ha saputo, negli anni, distinguersi con le sue realizzazioni al punto tale da non potersi esimere dal cimentarsi con l'ultima sfida offerta dall'illuminazione dell'edificio più alto del mondo: il 101 di Taipei a Taiwan.
Con i suoi 508 metri di altezza e una superficie 120.000 m2 la torre rappresenta il tetto del mondo in ambito architetturale; i 16.000 elementi delle facciate sono stati costruiti soprattutto usando acciaio inossidabile ed alluminio. Il 101, che assomiglia ad un albero di bambù, verrà interamente illuminato dalla Space Cannon attraverso diversi steps di intervento il primo dei quali si è già completato attraverso l'istallazione di 32 Focus da 1200 watt dotati di cambiacolore.
Entrando nel dettaglio proviamo a domandare al responsabile tecnico degli impianti della ditta fubinese, cui da sempre è affidato il compito di realizzare in loco quanto pianificato, cosa si prova a lavorare a certe altezze. La ditta fubinese per il 2004 ha deciso di puntare su un tipo di illuminazione d'avanguardia o, come meglio preferisce definirla il presidente della ditta, l'ingegnere Bruno Baiardi, la rivoluzione Copernicana della luce: i fari a LED.