Space Cannon ha illuminato l'evento sportivo dell'anno di rilevanza internazionale: le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, occupandosi della fornitura, della messa in opera e della gestione dei sui proiettori. Le Olimpiadi di Torino sono state un evento straordinario capace di rinnovarsi rispetto alle precedenti edizioni, ma soprattutto di coinvolgere ed emozionare un pubblico ampissimo. In qualità di produttore esecutivo, Space Cannon ha curato tutti gli aspetti organizzativi, tecnici ed artistici, relativi allilluminazione. Le luci Space Cannon hanno saputo rappresentare lo spirito olimpico, esaltando le atmosfere delle cerimonie di apertura e di chiusura.
L'azienda italiana ha notevole esperienza nella realizzazione di illuminazioni per avvenimenti sportivi: nel 2002 i fari Space Cannon vennero utilizzatia Salt Lake City, in occasione delle Olimpiadi Invernali, e a New Orleans, per il XXXVI Super Bowl; nel 2000 per le Olimpiadi di Sidney. Il curriculum Space Cannon annovera tra i suoi successi anche altre grandi manifestazioni sportive internazionali, come i Campionati del mondo di calcio diItalia 90, di Corea e Giappone, il Circuito di Formula1 di Shanghai (2004) e lo stadio madrileno, in occasione del centenario della nascita del Real Madrid. La Space Cannon è stata scelta anche per queste precedenti esperienze, ma in quest'occasione Space Cannon ha accettato la sfida in una nuova veste, mai rivestita prima d'ora: quella di general Contractor.
Ogni singola luce che si è accesa nello stadio Olimpico di Torino, tranne quelle di servizio, erano Space Cannon: lo show e la coreografia di luce per la cerimonia di apertura e di chiusura delle Olimpiadi, l'illuminazione del palco e della passerella, degli spalti dello stadio, lungo tutto il suo perimetro, del Braciere Olimpico, la cerimonia d'apertura delle Paraolimpiadi, nonchè parallelamente diverse installazioni nella città di Torino, concerti, manifestazioni, ecc. portano il marchio Space Cannon.
Il progetto illuminotecnico per le Olimpiadi, ha previsto limpiego di fari Architetturali, per Grandi Eventi e in maggior numero di proiettori con tecnologia LED, per un totale di circa 2100 apparecchiature, da una potenza ridotta, 36 W, fino a 8000 W, con lampade speciali Metal-Halide e Xenon. I XX giochi Olimpici di Torino 2006 sono stati i primi ad essere ripresi con un sistema ad alta definizione, per cui l'aspetto dell'illuminazione doveva rispondere a rigidi parametri. Di oltre 2100 punti luce, 1084 erano prodotti Space Cannon a LED, mentre la restante parte era da suddividersi tra sorgenti a ioduri e quelle allo xenon.
Infine il sistema di gestione dell'intero impianto è stato realizzato in fibra ottica (da Agorà , nota azienda di service che Space Cannon ha volutocoinvolgere nell'operazione come partner tecnico), un'assoluta novità considerate le dimensioni. In termini di tecnologia Space Cannon ha investito molte risorse economiche e produttive nello sviluppo e nel perfezionamento delle apparecchiature a LED che nel debuttare su di un palcoscenico cosଠimportante dovevano garantire alti standard di rendimento. L'occasione olimpica rappresenta per un'azienda come Space Cannon non un punto d'arrivo, ma di partenza, per nuovi e ambiziosi progetti.