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Gruppi ottici
Parlando d’illuminazione moderna, non si possono tralasciare le innovazioni che nei vari settori, permettono un utilizzo delle luci più efficace. È il caso del settore automobilistico che oltre agli sviluppi su gran parte della meccanica e della forma delle vetture, punta molto sul miglioramento e sulla funzionalità dei propri fanali.
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Ci riferiamo ad esempio ai fari anteriori alogeni autoadattivi AFL dei quali si è equipaggiata la Opel Corsa. Questi permettono una visuale di circa 30 metri sia a destra che a sinistra, per facilitare la svolta, senza compromettere l’incolumità di eventuali pedoni o la collisione con altri mezzi o ostacoli. La parabola aggiuntiva all’interno del faro reagisce automaticamente all’approssimarsi di una curva, considerando le variabili dell’inclinazione del volante e della velocità di guida. Sono proiettori alogeni che perfezionano quindi la visibilità dell’automobilista, scopo ultimo di tutti i gruppi ottici montati sui mezzi di trasporto.
Generalmente tutti i mezzi su strada sono obbligati ad avere proiettori funzionanti, per segnalare la propria presenza e assicurare la visibilità in caso di minore illuminazione naturale. Quelli obbligatori sono le luci di posizione, gli anabbaglianti, gli abbaglianti e le luci di stop. Ausiliari e quindi non soggetti all’obbligo di legge sono i retronebbia, i fendinebbia e le luci di retromarcia. Sul mercato e a seconda del mezzo su cui vengono montati si trovano vari tipi di fanali, generalmente posizionati sempre nella parte anteriore e in quella posteriore. Nel caso delle motociclette ad esempio i fanali sono singoli e sdoppiati nell’auto, nel senso che per la stessa funzione si utilizzano due fanali.
Da un punto di vista estetico i gruppi ottici si dividono in fanali scoperti o a scomparsa. I primi a loro volta possono essere inglobati nel mezzo e coperti da un vetro e chiamati carenati o essere scoperti e seguire la linea dell’auto nel caso degli scarenati. Un mondo, quello dei proiettori nel quale l’industria del settore è sempre più concentrata al fine di garantire la massima sicurezza ai suoi automobilisti.
I.Illumination
Risparmiare, tagliando i costi e salvaguardando l’ambiente è un obiettivo fattibile, specialmente nel caso dell’illuminazione cittadina. Questo è quanto presentato da Power One, che ha lanciato il progetto I.Illumination, un sistema innovativo, applicabile a tutti i sistemi di illuminazione urbana, che consente notevoli risparmi in termini economici e di impatto sull’ambiente.
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Il sistema può essere installato su qualsiasi palo della luce e permette un risparmio pari al 40%, che sale al 65%, nel caso in cui si sostituiscano le lampade al mercurio o le armature. La lampada con questo nuovo sistema dura fino al 70% in più, consentendo notevoli risparmi anche in termini di manutenzione e gestione, grazie al sistema che rileva automaticamente anomalie nel funzionamento.
Il progetto I.Illumination comprende anche altri interventi sul territorio che riguardano per esempio la sicurezza dei cittadini, con telecamere installate, la banda larga sulla rete elettrica, dispositivi di informazione sul traffico o di localizzazione dell’inquinamento ambientale e acustico. Il dispositivo per l’illuminazione urbana è costituito da innovative tecnologie, capaci di gestire sia l’alimentazione, che la comunicazione dei dati.
Ad oggi sono circa 800 le città che hanno adottato il sistema, installando sui lampioni questo genere di dispositivi, un contributo non indifferente anche dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti; avendo una durata maggiore, lo smaltimento delle vecchie lampadine si riduce notevolmente.
Un’innovazione che ci auguriamo possa trovare largo utilizzo anche nelle restanti città, riducendo i costi di manutenzione si risparmia nelle casse comunali e si contribuisce a creare un’illuminazione che non sia solo al servizio dell’uomo, ma che si armonizzi con l’ambiente, nel pieno rispetto di esso.
36 anni di luce
La corretta illuminazione dell’ambiente circostante è di fondamentale importanza per creare un’atmosfera rilassante, energizzante, positiva, meditativa a seconda delle esigenze di chi vive e si muove in quello spazio. Spesso nelle nostre case ci affidiamo a un tipo d’illuminazione neutra, a parte alcune zone dedicate a specifiche attività. Anche negli uffici la necessità di contare su un’illuminazione quanto più riposante per la vista e capace allo stesso tempo di dare la giusta quantità di luce necessaria a svolgere l’attività lavorativa riveste un ruolo di importanza fondamentale.
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A seconda dell’utilizzo che ne facciamo un dato accomuna tutte le lampadine che ogni giorno schiariscono la nostra vita: il doverle periodicamente cambiare. Attività di per se non complicata, ma che richiede la presenza della lampadina sostitutiva.
In un futuro molto prossimo il cambio lampadina avverrà ogni 36 anni, un arco temporale di tutto rispetto. È questa l’innovazione che l’azienda coreana Samsung ha iniziato a commercializzare, una lampadina Led con una durata superiore alle 40.000 ore, circa 40 volte di più di una lampadina a incandescenza. La Samsung ha sviluppato una particolare tecnologia dietro le sue nuove lampadine – le luci al Led sono gia da tempo ampiamente utilizzate -; si tratta di un dispositivo composto da Led, chip, driver e altre parti elettroniche che assicurano la durata davvero notevole della lampadina.
In questo modo la luce prodotta si diffonde subito e uniformemente, assicurando un notevole risparmio economico ed energetico. Questa lampadina rivoluzionaria è già in commercio da un prezzo a partire dai 19 dollari per arrivare ai 70 dollari. Se dovesse realmente durare fino a 36 anni, in condizioni di utilizzo normale all’interno di un’abitazione, rappresenterebbe una nuova era dell’illuminazione artificiale, contribuendo in maniera considerevole alla salvaguardia dell’ambiente.


