Archivi per la categoria ‘luce ed architettura’

postheadericon Festival delle Luci 2012 a Berlino

Lo scorso anno avevamo accennato in un articolo riguardante Berlino al “Festival of Lights”, manifestazione che da anni consente di ammirare gratuitamente le principali bellezze architettoniche della città illuminate da originali giochi di luce, i quali danno loro una nuova identità. L’edizione 2012 – ancora in corso fino al 21 ottobre – ha superato ogni aspettativa, popolando le strade della metropoli tedesca di turisti col naso all’insù e la bocca spalancata, oltre a un impressionante numero di fotografi professionisti e amatori.

Immagine: ©panthermedia.net/ Monika Czerminska - Berliner Dom

Immagine: ©panthermedia.net/ Monika Czerminska - Berliner Dom

Come di consueto, i monumenti del centro città sono stati valorizzati grazie a fasci di luce colorata, come ad esempio la Porta di Brandeburgo, le cui colonne dalle 8 di sera in poi hanno ciascuna un diverso colore, o la celebre Torre della Televisione ad Alexanderplatz, il cui imponente fusto in calcestruzzo armato da 368 metri viene ingentilito da sottilissime linee di luce che vi disegnano sopra uno stelo, trasformandola in un gigantesco fiore. A regalare le maggiori emozioni è tuttavia il Duomo di Berlino, la cui facciata neoclassica si accende di mille colori grazie alle figure di luce sponsorizzate dal governo austriaco, che declinano in interessanti variazioni il tema dell’imminente arrivo dell’inverno. Le attrazioni facenti parte del Festival sono comunque più di cinquanta: dietro le illuminazioni vi è la mano sapiente del lighting designer Andreas Boehlke, ormai protagonista dell’evento dal 2005. Il tutto è corredato da iniziative parallele, come concerti, mostre temporanee e spettacoli.
Per chi volesse fare un tour panoramico dei monumenti interessati dalla manifestazione, sono stati allestiti “lightseeing tours” con mezzi differenti: autobus, bicicletta, battello sulla Sprea, ma anche risciò sui quali fare un romantico giro in coppia.

postheadericon Nuova luce al Luovre

Si apre un nuovo capitolo nella storia del Museo del Louvre e protagonista di questo innovativo progetto volto a cambiare la luce all’interno del Louvre è proprio un architetto italiano.

© brodtcast - Fotolia

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Il Luovre è uno dei più celebri musei al mondo ed il primo in assoluto per numero di visitatori. Il Palazzo del Louvre è il frutto di una serie di costruzioni realizzate nel corso degli ultimi 800 anni. La storia del Louvre ebbe inizio sotto il regno di Filippo II, la cui edificazione avvenne tra il 1190 e il 1202. La struttura venne poi ampliata, soprattutto ad opera di Carlo V. Su iniziativa di Luigi XV iniziò la trasformazione dell’edificio in museo, tuttavia i lavori procedettero a rilento fino al termine della Rivoluzione francese. Dopo la Rivoluzione la collezione reale del Museo fu aperta al pubblico e a partire da allora il Louvre iniziò ad ottenere un ruolo sempre più importante nel panorama museale diventando il simbolo dell’arte per eccellenza a livello internazionale.

L’ampliamento del Museo avvenne 27 anni fa con la costruzione della Piramide davanti all’ingresso del Louvre per opera dell’architetto cino-americano Ieoh Ming Pei. Nel corso degli anni la Piramide situata davanti al museo è diventata il biglietto da visita del Luovre. Oggi un nuovo progetto sta per cambiare nuovamente l’assetto del museo. In occasione della realizzazione della nuova sezione di Arti Islamiche, all’interno della settecentesca Corte Visconti, l’architetto e disegnatore italiano Mario Bellino insieme al francese Rudy Ricciotti vuole ricostruire un’atmosfera, fatta di luci filtrate e veli sovrapposti che attenuano la percezione dell’esterno e che sia in grado di evocare mondi apparentemente molto lontani. Il risultato è una specie di foulard sospeso nel vento realizzato tramite una grande copertura semitrasparante. La copertura è costituita da 2.350 scaglie triangolari le quali poggiano su un sistema di tubi rivestito da una doppia maglia metallica color oro e argento. Il risultato è un controllo di luce molto sofisticato che dà la possibilità al visitatore di vivere una forte carica emotiva.

postheadericon “La luce ha mani e piedi”

Oramai non ci sono più regole nell’architettura e limiti alla fantasia di un architetto. La luce ha un ruolo fondamentale nell’architettura alla quale viene data sempre più importanza e valore. L’unione della decorazione alla solidità è un principio già sostenuto da Diderot e D’Ambert, i massimi rappresentanti dell’Illuminismo, il movimento culturale e filosofico sviluppatosi nel diciottesimo secolo in Europa per contrapporre i recessi bui del medioevo.

La luce può dare una nuova chiave di lettura e far risplendere ad esempio un opera d’arte di altri tempi di una luce moderna. I due autori Carola Benedetto e Pier Ilario Benedetto hanno riletto con successo tre monumenti simboli di Torino fotografandoli e dedicando loro dei versi. I protagonisti del reportage erano la Mole Antonelliana, la Gran Madre e la Fontana Angelica. Queste tre magnifiche opere d’arte sono state raccontate sotto una nuova chiave di lettura attraverso poesie e forme. Il libro si intitola “La luce ha mani e piedi. L’architettura di Bernardo Vittone, il Romanico di Bernardo di Chiaravalle e la Modernità” e custodisce immagini in bianco e nero accompagnate da commenti fuori campo.

© Mihai-Bogdan Lazar - Fotolia

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L’idea nasce nel 1996 dopo l’organizzazione di una mostra fotografica da parte dell’Unesco di Torino dal titolo “Il barocco minore in Piemonte”. Il libro rappresenta una guida di un insolito itinerario. Il filo conduttore è la luce diventando protagonista di testi e immagini.

L’autore Pier Ilario Benedetto ha curato in passato anche la retrospettiva su Renzo Muratori, un grande fotografo torinese del dopoguerra. Al momento sta collaborando con il Gruppo del Cerchio e con il patrocinio del Centro Unesco di Torino sta lavorando alla “Natività nei Sacri Monti del Piemonte”.

postheadericon Arcilight.it, il sito dedicato alla luce

Arcilight.it La luce nel progetto è un web magazine, disponibile in italiano e in inglese ed ideato da Newton ec. (un’agenzia che si occupa di Comunicazione, Media Relation ed Ufficio Stampa), dedicato interamente alla luce e alla sua evoluzione. La redazione si occupa di architettura, Design, tendenze, ambiente ed eventi che vedono la luce come protagonista. La luce è in grado di trasformare il linguaggio diventando l’anima dell’architettura all’avanguardia e dando voce a nuovi progetti di designer, artisti, progettisti e architetti. Il web magazine punta soprattutto alla ricerca di nuove immagini e visioni, tra luce ed ombra, sottolineando la necessità di tutelare l’ambiente e il risparmio energetico. Il web magazine è dedicato a tutti coloro che si interessano dello spazio dedicato sempre di più alla luce nella progettazione urbanistica, architettonica e di design.

© Dmitry Koksharov - Fotolia

© Dmitry Koksharov - Fotolia

Da poco arcilight.it ha cambiato veste, con l’intento di mostrare ancora meglio il contenuto che vuole comunicare al lettore. Il nuovo progetto, sostenuto dalla Disano Illuminazione, è pensato per dare ancora più spazio alle immagini e ai protagonisti, quindi a chi progetta, studia e insegna la luce in tutte le sue forme. Soprattutto nel mondo dell’architettura la luce ha nell’ultimo periodo ricoperto un ruolo sempre più importante e fondamentale.

Per gli appassionati di luce arcilight.it offre una panoramica completa sulle istallazioni, manifestazioni e nuovi progetti la quale parola chiave è la luce, in Italia e nel mondo.

Gli eventi all’inizio 2012 da non perdere sono da giovedì 26 gennaio la 92. edizione del Macef, il Salone Internazionale della Casa alla Fiera Milano, e il Maison&Object a Parigi dal 20 al 24 gennaio. Da poco si è conclusa a Lione la Fete des Lumiers che ha ospitato tre milioni di visitatori da tutto il mondo.